QUADALTO

Ad un chilometro dal centro del paese, seguendo la statale per Firenze, si arriva alla frazione di Quadalto ed al Santuario della Madonna della Neve del XV secolo. Attorno all’immagine della Madonna, scolpita su un masso posto sul greto del fiume poi trasportato più in alto, fu costruito un oratorio, successivamente ingrandito. La Chiesa, preceduta da un portico a tre arcate, presenta all’interno altrettante navate divise da archi su pilastri di pietra. L’altare maggiore è sormontato da un’immagine della Madonna di gusto Botticelliano, attribuito ad un pittore fiorentino di fine ‘400. Al coro si accede attraverso due pregevoli cancellate in ferro battuto, opera del Maestro Tito Chini. Lì si trovano due altari in stile barocco del 1600 ed un delizioso organo settecentesco. Adiacente alla Chiesa è il Convento delle Suore Francescane “Ancelle di Maria”, eretto a partire dal 1774. Presso il Convento si trova il Molino di Quadalto (ora trasformato in foresteria), risalente all’epoca della colonizzazione romana.

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MANTIGNO

Mantigno è una piccola frazione a 4 km da Palazzuolo sul Senio . Per arrivare a Mantigno: da Palazzuolo sul Senio ci si dirige verso il Passo della Sambuca, poco prima di Acquadalto si gira a destra (cartello stradale) e si segue la strada fino alla chiesa di Mantigno.. La chiesa, del 15°secolo, dedicata a Sant’Andrea, in antichità era detta anche Sant’Andrea d’Ortali. Era anche uno dei castelli più importanti degli Ubaldini, ceduto al comune di Firenze da Gioacchino di Maghinardo di Susinana.

PIEDIMONTE

Quasi alle sorgenti del Senio, si trova la Chiesa di Piedimonte. La si raggiunge deviando a destra lungo la statale 477 che porta al Monte Calzolano. Una delle sue campane porta la data 1396 ed uno stemma mediceo con due croci intercalate da gigli

fiorentini.

chiesa di Piedimonte

LOZZOLE

Lungo la vecchia strada comunale che portava alla Colla di Casaglia, in una sella del monte, sorge Lozzole, fortezza appartenente nel 1200 ai Vescovi di Firenze, poi agli Ubaldini e, quindi, ceduta alla Signoria di Firenze nel 1373. L’antica Chiesa, intitolata a S. Bartolomeo Apostolo, risale al 1500. Oggi, grazie alla lodevole iniziativa di un parroco romagnolo e dei volontari che ha saputo coinvolgere, la Chiesa è stata riportata alla sua originaria bellezza. Nei dintorni di Lozzole si trova Stabbia, un’antica casa padronale con una cappella del 1764 e Campergozzole, antico agglomerato di rara bellezza e di indiscusso fascino.

Lozzole

CAMPANARA

Lungo la strada che porta al monte “La Bastia”, a circa quattro chilometri da Quadalto, si trova Campanara. La Chiesa, dedicata a S. Michele, risale al 1300 e fu ricostruita nel 1684. Oggi, sia la Chiesa che la canonica sono di proprietà privata.

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SALECCHIO

A tre chilometri dal centro abitato, in direzione Marradi, vi è Salecchio. Qui si trova la Chiesa dedicata ai Santi Egidio e Martino, costruita sulle rovine di un antico castello degli Ubaldini, eretto a difesa di Palazzuolo. Oggi del castello restano alcuni ruderi in prossimità della Chiesa.

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Continuando sulla statale 306, verso Casola Val Senio, si arriva in località Misileo, situata al confine tra Romagna e Toscana. Qui si trova la Pieve di S. Giovanni Decollato, che rappresenta il più importante insedimaneto in epoca antica. Una cripta di età carolingia, esistente sotto la Chiesa, testimonia le sue antiche origini. Purtroppo sia la chiesa che la cripta sono impossibili da visitare, causa il disinteresse al plesso da parte della curia di firenze, che lo sta lasciando diroccato e pericolante da anni.

BADIA DI SUSINANA

A cinque chilometri da Palazzuolo, lungo la statale 306 verso la Romagna, sulla destra del fiume Senio, si trova questa antica frazione, che in epoca medievale, fu il centro del Podere Ubaldino prima e Pagano dopo. Qui vi è un Monastero, la cui fondazione è attribuita ai Cluniacensi. Fra il 1070 e il 1090, esso passò all’Ordine Vallombrosiano e sottoposto alle regole di S. Giovanni Gualberto. Nei pressi dell’abbazia, sulla sponda sinistra del Senio, esiste ancora un molino medievale fortificato, con accesso alla badia attraverso un ponte di pietra di antichissima origine. All’interno dell’Azienda Agricola Badia di Susinana, su di un colle, sono visibili le fondamenta di quello che fu il Castel Pagano di Susinana, sede di Maghinardo, signore di terre romagnole, citato dal Sommo Poeta nella Divina Commedia. Qui Maghinardo è stato sepolto ma la sua tomba non fu mai ritrovata e su questo sono nate molte leggende.

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IL CASTELLACCIO

A circa due chilometri dal paese, sul crinale che porta a Prevaligo, svetta il rudere del Castellaccio, imponente fortezza medievale oggi in rovina. Faceva parte di un castello degli Ubaldini lasciato in eredità al Comune di Firenze nel 1362. Oggi è raggiungibile solo a piedi, in mountain bike o a cavallo attraverso uno dei sentieri più belli del territorio.

Castellaccio

LA ROCCA DI SAN MICHELE

A circa quattro chilometri e mezzo di cammino dal paese, costruita su di un precipizio, vi è la Rocca di San Michele. Anche questa faceva parte di un fortilizio degli Ubaldini. Del castello restano tracce di mura e la base di una torre quadrata. La Chiesa, insieme alla canonica, oggi è di proprietà privata.

VISANO

Visano si trova a circa un chilometro dal paese, lungo la provinciale della Faggiola. Antico castello degli Ubaldini, fu distrutto dai fiorentini nel 1373. Esso sorgeva vicino alla Chiesa, sopra l’abitato, ed era cinto da mura di cui restano tracce delle fondamenta.

Visano

BIBBIANA

A cinque chilometri dal paese, salendo lungo la provinciale della Faggiola, si giunge a Bibbiana, una località nominata già fra i possedimenti degli Ubaldini. La Chiesa, dedicata ai Santi Simone e Giuda, oggi non si trova più dove sorgeva un tempo, ma al centro della frazione.

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CASETTA DI TIARA

Situata nel versante di Firenzuola, Casetta di Tiara è una borgata caratteristica sia dal punto di vista turistico che etnico, in quanto i suoi abitanti parlano una lingua tutta particolare, “il casettino”. Questa frazione è anche il luogo in cui nacque il tormentato amore tra il poeta Dino Campana e la scrittice Sibilla Aleramo.