Freddo, pioggia e neve non hanno fermato la magia del Natale, che ha invaso le strade e le piazze di Palazzuolo sul Senio. Peggio è andata in occasione dell’8 dicembre, ma il 10 sono tanti coloro che hanno scelto la perla dell’Appennino Toscoemiliano per una giornata tra presepi, mercatini, spettacoli e specialità gastronomiche. Il meteo inclemente non ha frenato l’impegno dei volontari della Pro Loco che per il quattordicesimo anno consecutivo hanno dato vita a “Magie dell’Avvento”, un appuntamento tra i più conosciuti della Toscana.

Molto suggestivi i tradizionali e innovativi, a seconda dell’autore, presepi del percorso “100 Presepi per Palazzuolo“, tra le tante rappresentazioni della natività sparse in ogni anfratto, piazza, vetrina, giardino e angoletto caratteristico. Che potranno essere votate dai visitatori tramite le schede apposite che si trovano presso i luoghi pubblici e che il 6 gennaio vedrà premiare i presepi più belli.

Grande suggestione, novità di quest’anno, l’ha creata lo spettacolo di grande impatto, che con luci, musiche, getti d’acqua ed effetti speciali: un tocco di coinvolgimento, passione e romanticismo in più grazie a movimenti sinuosi di giochi d’acqua e lingue di fuoco che danzano sulle composizioni classiche più famose. Che ha suscitato grandi emozioni tra gli spettatori presenti malgrado la pioggia.

Ma la magia dell’iniziativa non è ancora terminata: a chiudere i quattro appuntamenti, il 17 dicembre un succulento pranzo, con cappelletti rigorosamente fatti a mano e tante altre specialità locali, dolce e salate, sarà il modo di entrare nella settimana del Natale e scambiarsi gli auguri davanti ad un gustoso piatto fumante. Ed il 26 dicembre, al calar del sole, la magia del Presepe Vivente per chi vorrà proseguire in famiglia le proprie festività.

Successo di visite, visto che l’iniziativa si svolge al chiuso, anche per la mostra organizzata dall’Associazione Culturale Palazzuolo per le Arti, assieme alla Pro Loco e con il patrocinio del Comune, al “Museo della civiltà contadina e delle genti di montagna”, “La Natività nella storia dell’arte europea dal 1400 al 1600” a cura di Franco Marchi. La mostra, particolarmente apprezzata, rimarrà aperta fino al 6 gennaio con orario 16-18, il sabato, la domenica e i festivi.