Il territorio, ricco di boschi, in parte privati e in parte di proprietà del Demanio Regionale, funge da riserva di energia. Il taglio del bosco, regolamentato da una severa legge regionale che ne detta i tempi e i modi, viene praticato a cicli ed oggi è una delle maggiori fonti di reddito per i pochi agricoltori rimasti in loco. Si taglia soprattutto il legname da ardere che, portato a valle, viene accatastato e poi immesso sul mercato.